La libertà di essere schiave
Pubblicato da Marcella De Carli
Ho appena finito di guardare il video in cui una delle ragazze dei festini di Papi si racconta con candore e, quasi ignara del loro peso, lascia scivolare parole su parole tutta tesa a voler ridimensionare il suo ruolo e ad uscirne in qualche modo “pulita” agli occhi della gente.
Mi sento colta da un senso di profondo smarrimento verso questo mondo di uomini potenti, sfruttatori dall’aria bonaria, e insieme da un sentimento di umana solidarietà verso una giovane mamma di 23 anni, in difficoltà economiche che, cresciuta a televisioni del premier di questo provincialissimo Paese, nemmeno per un momento viene sfiorata dal dubbio della bontà di ciò a cui lei si è prestata. E’ lavoro, mi pagano, non ho fatto nulla di male. Era fidanzata, il tipo l’ha mollata, e lei allora è finita fare compagnia a Silvio, altrimenti quello che avrebbe desiderato più di qualunque altra cosa sarebbe stato fare “la mamma e la moglie”. Papi ne esce ai sui occhi come un simpatico benefattore mandato da Dio.
Io non so che cosa sia successo alle donne di questo nostro piccolo paesello, di certo mi pare che tutta la storia sia emblema di una falsa libertà realmente mai conquistata.
5 Commenti »
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laborintus dice:
Pubblicato il 22 06 2009 alle 12:43
Esatto! Ciò che si è perso in questo povero paese è il senso della decenza: culturale, politica, personale. E’ proprio a causa di questo indecente modo di vedere le cose che una signora Lario viene proclamata paladina delle virtù domestiche. La signora in questione è solo una delle tante comparse di questo ridicolo, sollacciato teatrino: lei, perlaltro, è una che di teatri e teatrini se ne intende davvero.
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antonella dice:
Pubblicato il 22 06 2009 alle 13:58
cara Marcella, sai non sono molto propenza ai commenti, ma guardiamo in faccia la realtà a differenza di ogni scelta politica, ora se ne parla per attaccare il Berlusca,ma non facciamo gl’ipocriti e non nascondiamoci dietro un dito se non c’era il premier non dirmi che non c’è nessuno nella vita di tutti i giorni a sentirsi potente e trattare la gente in difficoltà come spazzatura? è quello che bisognerebbe combattere
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Marcella De Carli dice:
Pubblicato il 22 06 2009 alle 15:02
Laborintus: la lapidaria lettera ai giornali della signora Lario è comunque servita perchè anche il popolino potesse vedere che il re è nudo. E trovo che in ogni caso tutti noi abbiamo faticato a vedere la deriva, non solo veronica, perchè in tanti anni abbiamo confuso la morale con la decenza di cui tu parli; come a dire che criticare certi comportamenti potesse essere da “moralisti” e non da osservatori di una realtà violenta e maschilista.
antonella, io credo che gli uomini e, purtroppo anche le donne, comuni siano molto violenti e poco propensi alla solidarietà nella vita di tutti i giorni, ma credo anche che questo sia in gran parte frutto di una sub-cultura di cui dobbiamo ringraziare soprattutto la televisione e il suo padrone unico. Spero dunque che una volta messe a nudo le sporche verità del berlusca si riesca tutti a guardarci negli occhi e a vedere lo schifo in cui abbiamo vissuto per anni.
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laborintus dice:
Pubblicato il 22 06 2009 alle 18:50
Proprio così! E’ confondendo la morale con la decenza che gente (per non dire: gentaglia) come Berlusconi e Casini (con quel nome, poi! Con quei parlamentari!) possono proclamarsi paladini del ‘Family Day’, contro le vili aggressioni dei laici sostenitori dei DICO. La deriva, cara Marcella, è soprattutto culturale: per questo la signora Lario, che ama tanto il suo caro marito, non mi rappresenta e non rappresenta il giusto sdegno di chi si vede trattata come merce di scambio per favori politico-televisivi. La faccia di Berlusconi, ‘utilizzatore finale’ (per usare le eleanti parole dell’avvocato Ghedini) è lo specchio ghignante di una società allo sbando. Senza alcuna distinzione tra destra, sinistra e centro.
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Paolo Borrello dice:
Pubblicato il 23 06 2009 alle 10:44
Il problema non riguarda solo le donne. Infatti a mio avviso la domanda da porsi è la seguente: ma cosa è successo alla maggioranza degli italiani. Sono, siamo, molto cambiati, in peggio…
Ciao