Gli immigrati in provincia: marocchini sull’appennino
Pubblicato da Marcella De Carli
Sono stata alcuni giorni a Toano, il paese dei miei nonni, luogo amato e discusso, come capita ai posti della nostra formazione e delle origini. Un paese che ha fatto parte della storia e che pare averla dimenticata.
Mi è utile guardare l’Italia da un’altra prospettiva che non sia quella milanese, cittadina e particolare. Cogliere gli umori delle persone della provincia è ancora più indicativo.
” sono stata a trovare mia nonna a Gusciola e ho visto un capriolo! vicinissimo, quasi in mezzo alla strada! Ma come mai se ne vedono tanti ultimamente?” “eh…come mai? perchè sono protetti” “ah…non si possono cacciare?” “e sì, qui solo a caprioli e marocchini danno la protezione”
Cerco di capire che cosa significhi questo commento. A Toano da un po’ di anni sono comparsi gli immigrati. Molti (tutti?) impiegati nelle ceramiche della bassa, vivono in montagna, probabilmente a causa del costo minore degli affitti. Qualcuno mi dice che il Comune ha a disposizione dei fondi statali da utilizzare a favore di queste “categorie” svantaggiate; ecco allora che compare, ad esempio, lo scuolabus per i figli dei marocchini. Bene, penso io, almeno siamo sicuri che i bambini andranno a scuola. E questo mi pare, in prospettiva, una buona semina per il futuro. Male, mi dicono, perchè per noi non c’è questo servizio. Chiedetelo allora, se vi serve, penso io.
Le ceramiche sono in crisi e i primi a restare a casa pare che siano gli stranieri. Questo non crea una sensazione di sicurezza. Ma mi dicono anche che molti di loro pensano di rientrare nel loro Paese. Bene, pensano i toanesi. Però…però se se ne vanno si svuoteranno le classi delle scuole….Scuole che a malapena riescono a restare aperte, grazie ai tentativi di smantellamento di questo governo.
7 Commenti »
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Emanuele dice:
Pubblicato il 03 06 2009 alle 19:33
La visione metropolitana sicuramente segna direttrici e per molti versi è più dinamica, ma l’ottica decentrata è utilissima per interpretare le realtà. Purtroppo l’istantanea che riporti non mi sorprende: anche qui - dove sono nati gli spiriti partigiani, dove non si sono mai viste amministrazioni di destra (anche se quelle di sinistra a volte era faticoso definirle tali) - il sentimento leghista sta crescendo in modo esponenziale. Non si parla alle teste ma alle pancie, alle paure, alle ignoranze che vengono ogni giorno alimentate nell’incoscienza generale. La prima paura è l’ALTRO, di cui lo straniero diventa simbolo assoluto e capro espiatorio… Ma è il concetto di altro in generale (convivenza, condivisione, rispetto) che è in discussione. E’ un fiume in piena, spaventoso, che rischia davvero di portare ad un’estremizzazione delle posizioni anche fra le persone che vivono lo stesso territorio ma non la pensano allo stesso modo. E’ la balcanizzazione che arriva. Temo che anche a Castelnovo, dove ci saranno le elezioni, ci sarà un’enorme crescita di quella parte politica.
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Marcella De Carli dice:
Pubblicato il 03 06 2009 alle 19:42
sai che cosa mi ha stupita e spaventata? il fatto che le parole che ho sentito venissero da persone che ho sempre considerato “moderate”. E anche dal fatto che queste persone stanno piuttosto bene economicamente…E’ diverso quando senti discorsi pseudorazzisti di gente che vive in casermoni popolari di periferia dove il disagio si aggiunge al disagio.
E, a proposito di balcanizzazione, leggi il post che ho appena pubblicato. Sono stata in Jugoslavia nel 1985 e ho vissuto un Paese in cui le diverse realtà convivevano pacificamente. Sette anni dopo è scoppiata una guerra terrificante. Di fianco a noi.
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Emanuele dice:
Pubblicato il 04 06 2009 alle 12:23
Ho letto il post. Possibile che non riusciamo ad imparare nulla dalla storia, anche quella così recente e vicina. Sono veramente stanco di vivere in questa atmosfera di paura: bisogna distogliere lo sguardo dall’orrore o ne finiremo inghiottiti… ma lo trovo troppo vicino per non poterlo guardare.
Sono proprio le persone che tu definisci “moderate” e “benestanti” (cioè quasi tutti noi, rispetto a una larga parte di mondo che rivendica un minimo di giustizia) che non sono disposti a fare i conti con i privilegi quotidiani su cui basano la propria vita. Anche solo questa consapevolezza potrebbe aiutare ad avere un atteggiamento più solidale.
Che fare?
ps. guarda cosa sta nascendo intorno a noi!! Poni attenzione ai simboli di queste orrende divise
http://www.guardianazionaleitaliana.org/
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Marcella De Carli dice:
Pubblicato il 08 06 2009 alle 21:38
grazie, avevo visitato il sito qualche giorno fa….che paura.
come sono andate le elezioni a castelnuovo?
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Emanuele dice:
Pubblicato il 08 06 2009 alle 23:09
confermato il sindaco uscente (51,5%) PD, civica-lega/PdL 28%, civica area Udc 18%, Rifondazione 9%
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Doris dice:
Pubblicato il 08 06 2009 alle 23:20
ok…ok.. ODDIO!!!!
ODIO TOANO!
NO … ODIO I TOANESI…
NEANCHE… MI HANNO FATTO ODIARE I TOANESI…
NEMMENO.. I TOANESI SI SONO FATTI ODIARE!!!
Quanto astio… ma da dove può arrivare?
Marocchini e caprioli… ora ci incazziamo coi marocchini e i caprioli!!! Certo per un paese che ha una lista che si chiama
Toano Sicura!!!!
SiCura nella salvaguardia delle nostre tradizioni,
certo la tradizione di far crescere bambini “extracomunitari” additandoli come la base del nostro problema!
SiCura nel SOCIALE
sarà certamente ammazzando i caprioli che faremo aggregazione attorno al falò per mangiare la carne alla brace dopo la giornata di caccia!
SiCura nell’OCCUPAZIONE
infatti stanno chiudendo quei pochi che danno lavoro perche le banche stringono i cordoni,
SiCura del TERRITORIO
perche senza caprioli e marocchini non ci saranno più furti, peccato che le ultime rapine sono state fatte da italiani, che si ricordi, quelli ci ce li porta via???
SiCura della FORMAZIONE, della CULTURA, dei GIOVANI
e qui casca l’asino!!!!!
infatti posso testimoniare che la formazione ai figli quella brava gente la dà!! La stessa gente che trattava me da “terrona”, vistosi che ho l’onta di essere mezzosangue toanese/calabrese, e sono stata la prima babbana ad arrivare, per cui hanno potuto sbizzarirsi nel trattarmi peggio di come ora i figli degli esimi signori in questione trattano marocchini, cinesi e albanesi. Anzi allora non c’era quella parvenza perbenistica paracula che aleggia ora. Non si dice TERRONA si dice MERIDIONALE!
Non voglio raccontare la storia della bambina che passava i pomeriggi nei boschi, perchè nessuno se la filava, non capendo cosa c’era di male nell’avere la mamma calabrese. Ricordo ancora un intero pomeriggio a piangere perché sentii la madre “maestra elementare” della mia “migliore amica” dirle “vedi di liberarti di quella terrona, non la voglio per casa, ogni volta che esce devo controllare se c’è tutto!” E io a pensare cosa potesse mancargli??? O i coretti degli altri bambini che mi chiamavano terrona e mi bersagliavano coi sassi. E poi basta che mi sta montando la carogna!
SiCura nell’equità fiscale
PRONTO???? QUESTA NON L’HO CAPITA!!! Fiscale per cosa??? Mi risulta che gli unici benefici fiscali del comune (4 famiglie) siamo dati a toanesi da 7 generazioni, e sui pulmini ci vanno quegli extracomunitari che col loro numero permettono di stare aperta la nostra scuola, altrimenti dovremmo portare i nostri figli a Castelnuovo, (30 km con neve e ghiaccio) su quella strada che si è già presa la Tatiana, Andrea, Simone e Fabrizio!
SiCura della tutela del mondo agricolo
INFATTI ORA NELLE STALLE CI SONO MAROCCHINI PAKISTANI!!! Manderanno i loro figli con le mini e i cayenne a spalare il letame!!!
Ho cercato di lottare per cambiare le cose, ma non ci sono riuscita. Anzi tutti i giorni devo lavare il cervello di mio figlio per togliere la merda che provano a metterci!
Ho deciso!!! Non odio loro! Non odio Toano!!
Anzi li adoro.. perché tutti i giorni devono stare a guardarmi e devono venire a patti col fatto che questa terrona non è poi venuta così male, anzi in molti mi appezzano.
Porca paletta…. Gli tocca ammettere che alla fine la terona non era poi tanto male!!!! Sta a vedere che fra 20 anni gli toccherà dire lo stesso dei marocchini e dei caprioli!!!
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Marcella De Carli dice:
Pubblicato il 09 06 2009 alle 10:10
Grazie doris, davvero. Un quadro chiarissimo, mi ci ritrovo completamente. Si può dire che la lega e company diano la sponda ai più bassi istinti e alle più cupe ignoranze del “nostro” paese. E del nostro Paese.
Bene cmq i risultati delle elezioni, anche a toano. Quindi un po’ di speranza si può ancora nutrire.