fioriecannoni

La valutazione in decimi a casa mia

E così ho ritirato la prima pagella con valutazione in decimi di mio figlio. Nonostante il sottolineare l’importanza, da parte delle insegnanti, del giudizio e non dei voti, nonostante fossi preparata a considerare l’eventuale equivalenza voto-giudizio (cioè, 6=sufficiente, 7=buono, 8=distinto, 9=ottimo), nonostante il mio intimo scarso interesse per la valutazione, ecco, nonostante tutto questo mi ha fatto davvero impressione.

IO ho le mie prime pagelle con i voti, e nel rivederle mi hanno fatto sempre l’effetto di qualcosa appartenente ad un mondo lontano e antico, un po’ triste.

I bambini, invece, se la vivono davvero molto di più come una competizione, il numero affascina e permette un confronto estremamente più diretto. Ed è inutile dire che i racconti di mio figlio, che in ogni caso ha recepito il concetto dell’importanza della valutazione relativamente a sè stessi, mi dicono di compagni che, in attesa delle insegnanti, si confrontavano (lui compreso) sulle pagelle. I bambini lo fanno. Lo fanno anche con i giudizi, figuriamoci con i voti!

La cosa carina è che Marte poi si è inventato delle gare, la migliore (anche per le insegnanti) è quella di chi fa silenzio più a lungo, e ha compilato al computer delle pagelle fantastiche per tutti i suoi compagni dando loro dei voti incredibili che vanno da 0 a un esorbitante 6000!

2 Commenti »

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2 Risposte a “La valutazione in decimi a casa mia”

  1. 1

    eleonora dice:

    Una pena…veramente! nella pagella di Fedro - seconda media - non c’era neanche una parola, neanche sul comportamento, niente. E quei voti, dove non sono permessi nè i 1/2 (tipo sei e mezzo) nè i quarti, sen non vuoti…dicono proprio poco… e male.

  2. 2

    Marcella De Carli dice:

    una pena…..
    ecco altre gare con voto inventate da marte: chi trattiene il fiato più a lungo, chi diventa più rosso, chi non beve (ma quella l’hanno interrotta perchè alcuni si erano stufati)!
    Alla fine i bambini sono più saggi di noi.

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